L'impianto della casa è probabilmente del 1600, la via compare come "cascina" in carte del '700, i permessi di edificazione della facciata sono del tardo 1800.
La parte in cui viviamo è degli anni '20 del 1900. è un corpo a due piani, costruito attraverso un ampio cortile, con l'effetto di averlo diviso in due.
Così da un numero civico ne vennero ottenuti due (uno senza neppure un portone di ingresso), con felicità degli eredi che si erano forse spartiti il patrimonio.
Il piano terreno si affaccia sul cortile.
Erano locali grandi, profondi 8 metri e alti circa 5, destinati a un uso commercial-artigianale.
Il primo e unico altro piano è sovrastato direttamente dal tetto, e non occupa tutti gli otto metri della profondità sottostante, ma solo la metà. L'altra metà costituisce un terrazzo grande e luminoso su cui si affaccia tutta la casa.
La superficie interna della casa è di 100mq scarsi, disposti in gran parte su questi 4 metri di profondità, con una stanza aggiunta in un secondo tempo, a occupare un po' del terrazzo, rendendo la pianta complessiva una L tozza.
Sopra... il tetto.
Un solaio non praticabile, alto circa 1 metro e mezzo, risistemato negli anni '80, e tegole marsigliesi (quelle piatte, insomma).
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