FLUTTUAZIONE
Racconto sulla fine dell'Equilibrio.
TRACCIA DELLA TRAMA:
Personaggi:
Periodo storico: la vicenda è ambientata intorno al 2025.
UNEP: è l'organismo ambientale delle nazioni unite. Dopo i primi anni del nuovo millennio ha assunto sempre più potere sotto le prepotenti necessità di ricognizione e tutela ambientale. Leggi internazionali sulla tutela del pianeta che vanno a contrastare interessi locali (vedi foresta tropicale) sono state promulgate e hanno legittimato l'UNEP a richiedere l'intervento armato in caso di gravi trasgressioni, a tutela dell'interesse collettivo.
Narratore: è un dipendente dell'UNEP, che riceve copie sintetiche dei rapporti sullo stato del pianeta da parte delle varie rappresentanze sparse nel mondo.
Il suo ufficio ha sede a Johannesburgh.
Dal suo ufficio egli per primo si accorge che qualcosa non sta funzionando, e che la situazione globale del pianeta peggiora sempre più velocemente.
Nessuno dei suoi superiori, in questo gigantesco apparato che è l'Agenzia, gli da retta, nessuno vede una globalità nei problemi che lui porta all'attenzione. Tendenza di tutti è quella di vedere ogni accedimento come assolutamente locale e non collegato agli altri attorno.
Inviata: è una dipendente UNEP di livello gerarchico più basso del narratore, inviata come bassa forza a redigere rapporti sullo stato di diverse situazioni. Si irrita per la mancanza di una qualsiasi risposta centrale.
Comitato: è l'organo operativo dell'UNEP al quale il narratore deve rispondere. Non sono interessati alle relazioni che vengono sottoposte loro. Fra i partecipanti molti però, per sgravarsi la coscienza, mostrano simpatie personali per il narratore.
SVOLGIMENTO DELL'AZIONE:
CAPITOLI
1. Collasso
L'alimento, le guerre locali, la questione araba, i conflitti religiosi. L'integralismo islamico.
I figli del mondo occidentale ed il calo demografico.
Gli ecosistemi. L'inquinamento dell'acqua. Sfruttamento dell'Antartide per acqua dolce. Aumento della temperatura legato alla diminuzione d'albedo. Greenpeace irrora con virus la superficie dei ghiacci per evitare che si sfruttino almeno per alimentazione. Insediamenti siderurgici nel sud del Cile. La fuliggine annerisce i ghiacci, diminuisce la riflessione, i ghiacci si sciolgono. Si alza di oltre dieci centimetri il livello dei mari. Diminuisce la salinità di una strato intermedio delle acque, si forma un tappo all'ALOCLINO (?), rafforzato dal termoclino. Il plancton non riesce a superare questa barriera. Moria di Misticeti. Il plancton consuma l'ossigeno profondo. Moria di pesci. Diminuzione di circa il 30% del pescato netto. Diminuzione della misura delle maglie delle reti.
2. Società ed Economia.
L'ordine sociale negli ultimi venti anni. I paesi dell'Est. La cina. I paesi africani. Il sud america. L'europa. Gli Stati Uniti.
La nuova ricchezza all'est non arriva. Frammentazione dell'europa. Rinnegazione di organismi ed interessi sovranazionali.
L'oriente ripercorre errori e disastri dell'industrializzazione europea. Moltiplicazione dell'inquinamento.
Nuovi movimenti indipendentisti. Particolarismi.
L'inattendibilità dei movimenti ecologisti. La loro inconsistenza e la loro mancanza di un progetto reale.
3. Malattie.
L'AIDS, e nuova malattia virale, tumori alla pelle e buco nell'ozono. Malattie antiche in popolazioni nuove. Aumento del peso della popolazione malata su quella sana.
4. Il Caos.
Gli anni del caos, la migrazione di popoli, Israele e la guerra di affermazione. L'integralismo in Egitto,
l'assalto alla diga di Assuan. La tutela internazionale del canale di Suez. Le proteste del governo egiziano, il colpo di stato in Egitto e l'instaurazione di un regime islamico.
L'intervento di Israele fu richiesto dalla comunità europea e dagli stati uniti e doveva in principio essere teso a garantire la sicurezza del transito delle navi per il canale di Suez.
5.
1
Collasso.
Il Sistema andò in crisi fra il luglio e l'ottobre del ventitreesimo anno del terzo millennio.
Non ci rese conto immediatamente di ciò che andava accadendo, per prima cosa perchè non si aveva alcuna esperienza precedente da confrontare, poi per la spontanea tendenza a sottostimare gli eventi, i segni che visti da soli erano poco significativi, ma che sommati avrebbero dato la reale dimensione di ciò che stava accadendo, infine non capimmo anche perchè, oltre venti anni di campagne ecologiche catastrofiste, ci avevano desensibilizzato, e ogni volta le previsioni più terribili erano state smentite dai fatti. Ogni volta un nuovo equilibrio sopportabile era emerso.
Lavoravo in quegli anni al Dipartimento per lo Sviluppo delle Nazioni Unite. Sede di lavoro, come per molti altri uffici che si occupavano di sviluppo e di sotto sviluppo, Johannesburg, in Sud Africa.
Erano mutate radicalmente dai venti anni precedenti, le condizioni di questo paese.
Da quasi dieci anni ormai, questa nazione aveva un governo etnicamente misto, con un capo di stato nero ed un capo dell'esecutivo bianco progressista. Questa soluzione aveva tacitato gli animi di tutti anche se la scelta del capo di stato, fra i diversi gruppi, era stata non priva di difficoltà. Ma ormai era quasi tutto dimenticato, il gigante sud africano, ributtatosi sul mercato mondiale, aveva trovato successo e consenso. Una politica accorta basata sulla collaborazione locale con i paesi dell'area aveva definitivamente concluso l'epoca del monopolio bianco.
Punto di osservazione privilegiato sul resto del continente, paese dalle immense ricchezze che ora si iniziavano a sfruttare, benessere in via di ridistribuzione, amicizia e collaborazione con i paesi vicini. Un luogo ideale.
Il Sistema andò in crisi, dicevo, e nessuno si sarebbe aspettato una serie di avvenimenti in così stretta consecuzione. Da almeno cinquanta anni erano state formulate le teorie biologiche sui cambiamenti epocali, la progressione per equilibri puntiformi. Nessuno però avrebbe potuto immaginare che questi salti, le transizioni da un punto al successivo, avvenissero con tale crudele, determinata, immanente decisione.
Si immaginava tutto, sui sistemi in crisi, si prevedeva tutto. Si ipotizzava l'esistenza di un punto di non ritorno, oltre il quale una rivoluzione biologica e geologica totale avrebbe sostituito un equilibrio divenuto squilibrio con un equilibrio nuovo.
Nessuno pensò però a un collasso così repentino.
Se cerco di fissare l'istante in cui avvenne il collasso, lo immagino nell'inverno del 2023, quando in africa raggiungemmo i venti milioni di casi di AIDS conclamato.
L'alimento, le guerre locali, la questione araba, i conflitti religiosi. L'integralismo islamico.
I figli del mondo occidentale ed il calo demografico.
Gli ecosistemi. L'inquinamento dell'acqua. Sfruttamento dell'Antartide per acqua dolce. Aumento della temperatura legato alla diminuzione d'albedo. Greenpeace irrora con virus la superficie dei ghiacci per evitare che si sfruttino almeno per alimentazione. Insediamenti siderurgici nel sud del Cile. La fuliggine annerisce i ghiacci, diminuisce la riflessione, i ghiacci si sciolgono. Si alza di oltre dieci centimetri il livello dei mari. Diminuisce la salinità di una strato intermedio delle acque, si forma un tappo all'ALOCLINO (?), rafforzato dal termoclino. Il plancton non riesce a superare questa barriera. Moria di Misticeti. Il plancton consuma l'ossigeno profondo. Moria di pesci. Diminuzione di circa il 30% del pescato netto. Diminuzione della misura delle maglie delle reti.
2
Società ed Economia.
L'ordine sociale negli ultimi venti anni. I paesi dell'Est. La cina. I paesi africani. Il sud america. L'europa. Gli Stati Uniti.
La nuova ricchezza all'est non arriva. Frammentazione dell'europa. Rinnegazione di organismi ed interessi sovranazionali.
L'oriente ripercorre errori e disastri dell'industrializzazione europea. Moltiplicazione dell'inquinamento.
Nuovi movimenti indipendentisti. Particolarismi.
L'inattendibilità dei movimenti ecologisti. La loro inconsistenza e la loro mancanza di un progetto reale.
3
Malattie.
L'AIDS, e nuova malattia virale, tumori alla pelle e buco nell'ozono. Malattie antiche in popolazioni nuove. Aumento del peso della popolazione malata su quella sana.
4
Il Caos.
Gli anni del caos, la migrazione di popoli, Israele e la guerra di affermazione. L'integralismo in Egitto, l'assalto alla diga di Assuan. La tutela internazionale del canale di Suez. Le proteste del governo egiziano, il colpo di stato in Egitto e l'instaurazione di un regime islamico.
L'intervento di Israele fu richiesto dalla comunità europea e dagli stati uniti e doveva in principio essere teso a garantire la sicurezza del transito delle navi per il canale di Suez.
La questione SudAmericana.
Le leggi di tutela della foresta equatoriale. Il governo brasiliano.
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